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Dal seme alla tazza
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Il piccolo albero o arbusto, sia spontaneo che coltivato, è una pianta sempreverde, classificata all'interno della famiglia delle rubiacee del genere Coffea; produce frutti e vegeta nelle regioni tropicali.
Esistono più di sessanta specie, quasi tutte originarie dell'Africa, della regione della Caffa in Etiopia e del Sudan. La specie più nota è la Coffea Arabica, molto pregiata e anche la più diffusa; circa i 4/5 del caffè consumato nel mondo appartengono alla specie arabica, infatti, da essa vengono ricavati i frutti di miglior qualità.
L'albero di caffè raggiunge secondo la specie dai 3 ai 15 metri di altezza, ma nelle coltivazioni viene mantenuto ad un'altezza massima di 3 metri, mediante potatura, per rendere più agevole la raccolta delle bacche.
Le foglie, somiglianti a quelle dell'alloro dei nostri giardini, sono poste sul ramo una all'opposto dell'altra e sono di un colore verde lucente nella parte superiore e più chiaro e opaco nella parte inferiore.
I fiori si dispongono in gruppi di 5-7 e sono di colore bianco, con profumo simile a quello del gelsomino. Sia la fioritura che la nascita dei frutti può avvenire più volte l'anno se la pianta si trova in una zona ed in un clima a lei congeniale.
Alla fioritura, che dura uno o due giorni, seguono i frutti. Inizialmente le bacche sono di colore giallo e verde per poi diventare rosse ed infine rosso scuro, color ciliegia, colore da quale prendono anche il nome.
Eliminata la pelle e la polpa dei frutti, all'interno sono presenti due semi, ciascuno dei quali è protetto da una membrana chiamata "pergamino" e da una sottile pellicola argentea.
I semi sono solitamente uguali e regolari, sono appiattiti con un solco longitudinale da una parte, quella interna, e convessi nella parte esterna.
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